lunedì 24 marzo 2014

MA COSA E' UN RISTORANTE TURISTICO?

"Si dice ristorante turistico il luogo in cui mangi male e per definizione ti tirano le cannate al momento del conto". Si dice.
ok può darsi che sia così, ma se da fiorentino non ci sono mai entrato in un locale del genere, come faccio a dirlo? e soprattutto da cosa si capisce restando all'esterno che quello è un locale acchiappaturisti?Sicuramente l'ubicazione. Se sei in pieno centro, e né tu, né i tuoi amici avete mai sentito parlare di quel posto e neppure quella manciata di giornalisti del settore ne ha mai scritto una riga, beh un'ideuccia da fiorentino te la fai alla svelta.
L'altra cosa è il menu: di regola è esposto fuori, quindi si può leggere prima di entrare. Se il menu comprende tutti i classici della cucina italiana da Aosta a Canicattì e coesistono per tutto l'anno le lasagne col prosciutto e melone, le fragole col maraschino a febbraio, i ravioli in salsa di noci, il ragù alla bolognese e la vera pizza napoletana col il risotto alla milanese e via giù manco fosse l'indice dell'Artusi, beh da fiorentino rodato un pensierino al menu turistico è quasi d'obbligo
Una cosa alla quale però non avevo mai pensato è l'arredamento. Fino a un paio di settimane fa.. Ovvero fino a che non ci ho messo piede dentro.
Viuzze del centro, menu iperbolico regolarmente esposto. Entro. Il gioco della serata è fare la turista nella mia città.
Il locale è arredato a metà tra la casa di Hansel e Gretel, il ventre della balena di Pinocchio e un negozio di cianfrusaglie d’antiquariato. Non manca proprio niente: ci sono tutti i cliché italiani. C’è il vicolo di Napoli coi panni stesi, le collane di agli e peperoncini, i burattini di legno stile collodi. Ci sono perfino i camerieri in maglietta a righe bianche e rosse con il berretto da gondoliere. L'Italia in miniatura tarocca a bestia.
Dal soffitto pende una moltitudine di lampadari di ogni genere e gusto. Completano gli arredi kitsch rigogliose piante di plastica con fiori finti dai colori sgargianti che ricordano le bouganville delle città di mare del sud
Una cosa sulla quale non avevo mai riflettuto è che, l’effetto della presenza di molti oggetti kitsch in uno stesso luogo, non è una somma degli stessi con risultato kitchissimo. Al contrario la presenza del multikitsch ha l’effetto di annullo, più cose pacchiane messe insieme abbattano il cattivo gusto generale dell'ambiente, che alla fine risulta accettabile. Perfino simpatico.
Mi chiedo: c'è veramente bisogno di tutto questo per colpire l'immaginario del turista? Forse si; di sicuro è quello che pensano gli irlandesi che entrano in un irish pub italiano, pieno di fronzoli e simboli tarocchi della patria di san patrizio. Ma a noi piace, lo vogliamo così, finto, e tappezzato di shamrock
Mi siedo su una poltroncina di legno e velluto, corredata di braccioli imbottiti. Purtroppo avverto subito che una molla del cuscino è partita, il che mi rende la seduta un po scomoda per tutta la sera. Non dico niente però, non voglio passare per la principessa sul pisello. Per cui ogni tanto cambio posizione, il più del tempo sto seduta in punta di sedia, nemmeno fossi in preda a un attacco di emorroidi.
E' la giusta punizione mi dico.
Poi in verità la cena non è stata così terribile e il conto ragionevole. Il che contraddice il postulato iniziale.



2 commenti:

  1. Ciao Sabrina,
    ogni tanto ti ricordi del tuo blog.....
    Il ristorante di cui parli non mi torna nuovo!
    Eri dalle parti di Santo Spirito?
    (O' m..........)
    Patrizio

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  2. eeeeehhh ... quanti fichi ... !!!

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