giovedì 3 settembre 2015

"APPETITI ESTREMI": IL LIBRINO.

Sottotitolo: Vi aspettiamo a cookstock sabato 5 settembre alle 17.30 a Pontassieve, piazza Vittorio Emanuele II per la presentazione, la prima, e già mi prende l'ansia dall'emozione. E chi non c'è è inappetente.

Succedeva più o meno un anno fa ed era un martello continuo. Quando la enogastrogiardiniera (non vi spaventate, non morde) Stefania Pianigiani decide, non c'è verso di tenerle testa.

le autrici testa a testa

Lei: "secondo me dovresti farci un libro"
io: "si vabbé"
qualche tempo dopo: "Sabri secondo me li dovresti pubblicare i raccontini del blog"
Aridaje
e poi ancora: "allora Sabri lo scrivi o no questo libro?"
ho guardato Stefania con aria di sfida: "bene se lo scrivi con me, ci sto"
E per fortuna ha accettato.
Ne è uscito non un libro ma "il librino" con 12 racconti distribuiti dalla colazione alla cena, passando per la merenda e l'aperitivo. Del resto l'appetito non conosce orario. Quando arriva, arriva e non fa differenza se sei in macchina diretta a Sant'Anna in Camprena o se stai scaldando il divano nella casetta a Vallombrosa. E quella fame d'amore, di cose da fare, di posti da vedere, di cibi da mangiare è stata la forza propulsiva di questo librino dedicato all'amicizia. Quella tra me e Stefania e quella che ci lega ai nostri amici più cari, ignari protagonisti delle storie narrate, tra finzione e parecchia realtà. E anche l'amicizia con Rakele Tondini, la persona più dolce mai incontrata finora, che ha deciso di accompagnarci in questo giro godereccio della Toscana con i suoi disegni teneri e essenziali.
"Ragazze la punteggiatura!"
"Ma qui manca il finale". 
O anche il fatidico: "questo personaggio dovete caratterizzarlo di più!"
Bene vi presento gli editori: Massimo Pianigiani, Alessandro Bartoletti e Filippo Guidarelli di Ara Edizioni, rispettivamente: l'editor, editor supremo e editor defilato, che ci hanno sfiancato con le correzioni e che ringraziamo per la fiducia che ci hanno accordato.
Le biografie altamente sconclusionate, ma mai antaniste, delle autrici, sono state scritte dal poeta vertinese Andrea Pagliantini.
La prefazione al librino, perfetta, e che m'ha fatto scoppiare in lacrime quando l'ho letta la prima volta, è di Aldo Fiordelli, per noi quel Fior D'Aldo d'un critico.
Ringrazio di cuore Marco Stabile chef stellato e presidente dei JRE Italia, Paolo Gori della storica trattoria Da Burde, Giovanni Santarpia ovvero il pizzaiolo più bravo che ci sia, Simone Municchi della gelateria L'Antica Delizia e la famiglia Pallai del K2 di Abbadia San Salvatore, per le loro preziose ricette.

Noi a scriverlo ci siamo divertite, speriamo che nel leggerlo qualche risata scappi pure a voi. Guardate la foto sotto e immaginate..
autrici disperate

lunedì 24 agosto 2015

GIUSTO UN PAIO DI SUGGERIMENTI PER FAR ARRABBIARE IL RISTORATORE


Ero tentata anche io di stilare la mia classifica delle 10 cose più, i 5 modi per , i 7 indirizzi migliori e altre superclassifica show del caso, poi mi sono limitata a giusto un paio di cose

Quante sono le proposte che avete in carta? Più o meno 18 distribuite uniformemente tra antipasti, primi piatti e secondi? E allora ci sarà sempre quel tavolo che ve le ordinerà tutte.
“Ma che diamine sono in 6, possibile che a nessuno piaccia la stessa cosa?”
“ Perché, è forse possibile sperare nell’onda perfetta a Pinarella di Cervia?”
Ok ho capito.
Per prima cosa ristoratore affacciati in sala e verifica che al tavolo non sia seduto un critico gastronomico. In  tal caso fattene una ragione, del resto è il suo lavoro assaggiare più cose, torna in cucina e cerca di contattare il Signore prima che puoi, che te la mandi buona!
ma se palesemente a quel tavolo non v’è ombra di critico, c’è odore di clienti in cerca di pizzoccheri nel Salento, e di almeno 20 utensili diversi da lavare.

Capita alcune sere che certe pietanze non vengano ordinate. O almeno fino a che non si siede l’ultimo tavolo. Tranquillo che questi te le chiederanno tutte. E’ matematico. E se ti era rimasta un’ultima padella pulita, se non avevi utilizzato il robot, o se il cestello del vapore era rimasto giacente nell’armadio.. nell’ultima mezzora di lavoro non lo saranno più. E ti toccherà pulire l’affettatrice anche stasera perché l’ultimo cliente ti ordinerà l’unico il tagliere di salumi della giornata.
A seguire la massima di Aldino: “gli ultimi un ci vorrebbero mai!” . E ogni tanto mi tocca dargli pure ragione.


Ah dimenticavo: le mezze porzioni..

giovedì 20 agosto 2015

VOGLIO FARE IL CAMERIERE

Guai a chi crede che il cameriere sia solo un servitore, portapiatti e sparecchiatore. Il cameriere è un professionista che nel suo quotidiano esercizio per apprendere l'arte del servizio, acquisisce esperienza anche in altri campi che vanno dalla psicologia, all'antropologia alla filosofia zen.
Questo è il primo di un ciclo di post in cui si intende dimostrare quanto sopra affermato.

un giovedì sera.

Un tavolo per due. I signori hanno riservato da qualche giorno. Accanto al nome compare la nota: richiesta di tavolo in angolo. I casi sono due: o sono in amore o si nascondono. Sempre più di frequente sono entrambe le cose insieme. E qui sono due anche i risvolti possibili: se sono in amore e si nascondono, se ne andranno presto, perché hanno poco tempo a disposizione, se sono in amore e basta non se ne andranno mai da quel tavolo, neanche quando tutte le luci saranno spente e il cameriere inizierà a togliere anche i bicchieri dal loro tavolo.
In genere il cameriere preferisce la prima tipologia, evidentemente non solo per motivi di empatia.
Nozioni di Antropologia, nell'accezione studio dei modelli e classificazioni sociali.
Nota: a volte il tavolo in angolo viene destinato a clienti che hanno il cane, ma in quel caso non chiedono il tavolo appartato, dicono semplicemente: "abbiamo un cane". 

I due si presentano, sono molto eleganti, troppo eleganti per una cena in trattoria. Probabilmente si frequentano da poco. Mi riferisco a quel tipo di eleganza che dopo i primi appuntamenti , adottiamo solo per i matrimoni di amici o famigliari. Spesso sono proprio gli stessi vestiti riciclati con cambio di accessorio. Lui legge a lungo la carta dei vini e ordina il vino più costoso. Non c'è dubbio sono i primi approcci.
Nozioni di Psicologia: la scienza che studia il comportamento umano in relazione all'ambiente e alle situazioni

Porto il vino in tavola, segue rito del mostrare la bottiglia, apertura e assaggio da parte di chi l'ha ordinata. Faccio per versare il vino nel bicchiere di lui nell'attesa dell'ok e lui mi ferma e mi guarda come irritato: "prima le signore" . Quasi quasi mi dà anche della cafona.
Nozioni di Filosofia zen. O meglio "Arte della manutenzione dell'autocontrollo". Non tirare la bottiglia in testa al cliente. Girare la situazione e sorridere: "ah mi scusi è la signora che assaggia!?!" e mi fingo sorpresa.
In realtà è lui che assaggia, ma non fa differenza. L'importante era non dare l'impressione di scarsa professionalità e non far apparire lui ignorante. Questi afferra, anzi abbraccia il bicchiere con la sua bella mano munita di fede. Ad oggi e in mia presenza, In Fede: infedele.

L'analisi fatta a priori non era poi così lontana dal vero. A quale dei due casi di cui sopra mi riferisco?

lunedì 17 agosto 2015

FERRAGOSTO, CLIENTE MIO NON TI CONOSCO


Ecco una collection delle uscite più naif tra i tavoli, in questa settimana di mezza estate.

NUOVE DENOMINAZIONI
1. i clienti dall'accento romano:
"ma si, ci prendiamo un bel Montepulciano, che ne dici Paolo?"
" oh si Montepulciano perfetto"
"bene preferite il nobile o il rosso?" chiedo
"ma no, non importa, va bene quello normale"
"Samuele, -mi rivolgo al mio collega,- abbiamo ancora del Montepulciano normale per i signori?"
"temo che sia finito- ribatte lui- nel caso possiamo portare loro la versione rosso 2013, se per i signori va bene.."
Cameriere vispo, cliente felice.

LA SIGNORA DISTRATTA
2. "signora mi scusi?" la cliente mi chiama con fare concitato
le ho appena portato il caffé e lei lo ha inavvertitamente rovesciato sulla tovaglia
"Non si preoccupi, succede, glielo ripreparo subito" e nel frattempo stendo una tovaglia pulita sulla macchia.
Riporto il caffè, la signora mi ringrazia gesticolando e urta la seconda tazzina di caffè col gomito che si rovescia sulla tovaglia pulita. Mi  gratto la tempia e poi più su quasi alla testa. E' il gesto di chi non sa che pesci prendere e mi esce spontaneo, così. Ci guardiamo imbarazzate poi: " Signora il terzo ce lo giochiamo al bar?" E mi esce una risata liberatoria. Mi ha lasciato la mancia.

UN PEZZO DI CULTURA GASTRONOMICA
3. leggendo la carta dei dolci il cliente mi domanda sorpreso: "Salame al cioccolato?"
Trasecolo. Quest'uomo non ha mai sentito parlare del salame al cioccolato. O madre indegna che privasti il figlio tuo del sapore semplice e perfetto del salamino con la marie! Non è il dolce dei bambini pensato per le mamme impedite ai fornelli, è una pietra miliare della nostra cultura gastronomica. Insisto e glielo offro, ma il signore non sembra particolarmente colpito dalla bontà fanciullesca del salamino. 
E' come pretendere l'emozione salendo per la prima volta sullo scivolo a 40 anni.

MEGLIO PERDERLI CHE TROVARCI
4. sera della vigilia di ferragosto. Ristorante completo. Chiamano due clienti, vogliono assolutamente cenare da noi. Purtroppo siamo pieni e con alcuni tavoli in coda. Insistono e sono disposti ad aspettare fino a dopo le dieci. Partono da Firenze e mi chiedono indicazioni stradali dettagliate. Poi mi richiamano circa un'ora dopo dicendomi che hanno appena imboccato la via Aretina e vogliono essere rassicurati sulla direzione. Richiamano verso le dieci dicendomi che sono al cartello che indica Doccia: è fatta 500 m e ci siete. Seguite la strada principale, all'incrocio sulla vostra sinistra c'è il parcheggio e davanti ci siamo noi, potete vedere l'insegna "trattoria" in giallo e blu e il giardino con i tavoli.
Non sono mai arrivati e non hanno più richiamato.
Credo sia stato meglio così..almeno per noi.

giovedì 13 agosto 2015

PARMIGIANO REGGIANO E PORNHUB: IN COMUNE SOLO LA P. che peccato!

PornHub lancia il suo servizio premium a pagamento con questo spot 
in cui marito e moglie fanno la spesa al supermercato e lui pesca un pezzo di formaggio e dice a lei: Parmigiano Reggiano questo è il PornHub Premium dei formaggi!
Una volta tanto che lo chiamano col suo vero nome..
Ma il Consorzio del Parmigiano Reggiano non ci sta, e minaccia di sporgere denuncia per l’uso sgradevole, inaccettabile e offensivo per i produttori della denominazione.
Addio video, fu subito censura.

Immaginiamo la prosecuzione del dialogo tra i due:
“Ehi honey, -fa lei a lui- mettilo nel carrello quel Parmigiano Reggiano”. Ancora scandito bene, lettera per lettera. E ammiccando lo sguardo 
“stasera te lo gratto..sui maccheroni!”

Un vero peccato, sarebbe stato lo spot dell’estate.
E sai che serate premium! magari con meno parmesan e più parmigiano vero.

Poi c'è stato subito chi ha scritto che PornHub è meglio del parmigiano.
:-)

domenica 9 agosto 2015

L'AMICO CHE NON C'E'

“Oddio non sarà mica quello?” L’Aurora indica un tipo appena sceso da un macchinone fuori misura, capelli ingialliti che gli arrivano fino alla spalla e baffo con le extension.
“Dai nascondiamoci in questo portone, se fosse lui io mi fingo malata, colpita da un attacco di panico”. Il tipo per fortuna entra in un negozio, per questa volta l’abbiamo scampata.
“Ehi ecco Fabio!” Hai capito il dottore, guarda che macchina..
“Dai saltate su si va a cena”
“Non aspettiamo il tuo amico?”
(..)
“Non viene? Come non viene?”
“Ha avuto un contrattempo sul lavoro, dice che ci raggiunge più tardi..”
“Si buonanotte”
Ci schiantiamo a ridere. L’Aurora non si capacita, sembra che abbiamo la calamita per attrarre gli sfigati; “Ahaha Sabri questa ci mancava! L’amico di Fabio ci propone il posto per cenare fuori, fissa l’orario e prenota pure il tavolo, poi non si presenta. Roba troppo avanti anche per il diario di Bridget Jones”
La serata a tre in realtà è molto divertente e la formula tapas  di questo nuovo locale del centro fiorentino ha il suo perché. E’ poco impegnativa, leggera anche per il portafoglio e molto adatta a questa serata agostana da oltre 30 gradi all’imbrunire. Fa molto Andalusia. Per la temperatura  intendo…per il resto molto meno purtroppo.
Il dottore è in forma smagliante stasera, forse sente che deve fare per due, vista l’assenza di quella volpe del suo amico e entra il loop con le tapas. “Sapete l’origine del nome?”
“Tapa perché è piccola?” abbozzo io con un sorrisino e tanta autoironia
“No quella è una tapina casomai” ride e mi strizza l’occhio.
Alla prossima battuta così gli tiro un destro
“Tapa perché nelle osterie andaluse si usava tappare il bicchiere con un piattino o addirittura col pane per evitare che ci infilassero le mosche. Poi il piatto anziché vuoto ha iniziato a riempirsi di queso manchego, salpicon de mariscos, hamon, tortillas, ensalada di pimiento..”
Eh si vorrei affacciarmi e vedere Gibilterra piuttosto che un vicolo torrido del centro di Firenze
L’offerta dei vini al bicchiere del locale potrebbe essere migliorata e di sicuro lo sarà, diamogli tempo
 “paragonato a quello che ci bevono gli spagnoli con le tapas, questo pinot grigio è pure troppo, un altro giro?”
E ti pareva non c’ è mai nessuno che dica no e giù ribevi e ritapas
“Noo il tinto de verano, me ne ero completamente dimenticata!!” è quel miscuglio di vino rosso gazzosa e limone che amano gli spagnoli. “Eppure ne ho bevuto a litri quando facevo la tesi di laurea a Almeria!!”
“La paura!!” esclama l’Aurora “ma perché non provano a togliere la gazzosa e metterci del martini che so, o del gin..tanto il loro obiettivo è ubriacarsi, così fanno prima”    
Il dottore messaggia l’amico
“Bè allora che fa, ci raggiunge o no?”
“dice che si è un po’ attardato”
“ma che attardato, il tuo amico è proprio ritardato” è il commento inappellabile dell’Aurora.

Mai stata più d’accordo con lei.

lunedì 13 luglio 2015

PILOTI SI NASCE E IL MUGELLO E' SEMPRE PIU' VERDE

"guarda che se arrivi a 60 all'ora non ci disintegriamo mica.." esclamo. Niente da fare, lei ha il piede inclinato ad angolo retto sull'acceleratore e procediamo veloci come la moviola. Dietro di noi una coda di auto che zigzagano per tentare un sorpasso. Ma lei procede imperterrita in testa alla fila di auto come una safety car.
I moscerini anziché scontrarsi sul vetro anteriore devono frenare per non schiantarsi sul lunotto posteriore.
La radio passa True Blue di Madonna, e lo speaker commenta alla fine della canzone "Madonna la regina di un decennio, ma che dico di 20 anni, ma anche di 30.."
"si anche dell'intera epoca cristiana!" commenta di ghiaccio l'Aurora
Stiamo andando da Andrea per una grigliata in giardino e io ho una bella busta piena di birre fresche, che a questa velocità arriveranno a destinazione calde come il brodo.
Tanto vale che me ne apra una subito. E' la Venere di Lorem Ipsum, un birrificio artigianale di Dicomano che fa birre buone. Tendo sempre a vantarmi quando ci sono delle buone cose prodotte dalle mie parti, anche se il Mugello non coincide esattamente con le mie parti. Io sono della Val di Sieve, a dividerci dal Mugello il Monte Giovi.
La verità è che il Mugello mi piace, molto più della Val di Sieve.
Quest'ultima forse risente della vicinanza di Firenze, del fatto che molti abitanti lasciano la campagna al mattino e se ne vanno a lavorare in città, relegando quelle morbide colline a meri dormitori. Il Mugello al contrario è popolato di gente ingegnosa, che nel territorio ci ha creduto e ne ha fatto la fonte di tanti prodotti eccellenti e non parlo solo del latte alta qualità o dei tortelli di patate, ma anche pinot nero buono, e pure le birre.
L'Aurora incalza con lo sfottò: "e poi in Mugello hanno anche la diga e perfino l'autodromo, mentre voi in Val di Sieve avete il Chianti della Rufina, il bardiccio e poco più"
"l'inceneritore" aggiungo con una smorfia "zitta tu che vieni da Bagno a Ripoli!"
"lo prendo come un complimento"
"allora mi sono espressa male" commento ironica
mi squilla il telefono
"è Andrea chiede dove siamo"
"mhm"
" e se abbiamo le birre"
"ah ecco ora mi torna"
"gli ho detto che ne abbiamo molte ma  saranno calde"
"e lui?"
"ha detto m u o v e t e v i !! e poi mi ha chiesto se la patente l'hai presa coi punti della coop.."

sabato 23 maggio 2015

OSTE DA 40 ANNI E PIU'

Nella trattoria sull’ebbro colle, un giovedì qualunque
Ecco la telefonata della comitiva. Risponde Aldino, il mio babbo:
“Pronto ristorante di Doccia”
“…”
“Come chi sono io..e so’ Aldo, Aldo di Doccia, gliè 44 anni che so’ qui al ristorante”
“…”
“Senta se la vuole mangiare a 20 euro le penne a i’ sugo la non stia a venire fino quassù, la si fermi pure alla sagra a Compiobbi”
“Ma babbo, aspetta facci parlare me”
“Tieni tieni, e credano di venire in campagna e mangiare gratisse, come se le spese un ci fossero in campagna..”

La comitiva alla fine fissa per un prezzo gestibile. Tutti contenti.
Arrivano alle nove con tutta la calma e nemmeno seduti iniziano a scalpitare “senta avremo fretta ci po’ portare subito qualcosa”
“si certo appena vi siete accomodati..” e intanto vado in cucina ad avvertire che hanno una certa fretta. Ed ecco Aldo alla riscossa: “senti se gli hanno furia e sanno come fare. Qui è tutto espresso e per fare le cose fatte bene ci vuole il su’tempo. Vai, vai in sala a dirglielo, sennò ci vò io”
“no no glielo dico io, si si subito guarda vado ora”..col cavolo che ci vado ma intanto lui si tranquillizza
“accidenti babbo ma tutto questo arrosto per 20 persone? Ci mangeranno in 40 almeno..”
“da’ retta se la roba non avanza la unn’è bastata, ricordatelo”.. si volta e ritorna col viso sulla griglia e sento che aggiunge tra sé..e non mi rompere i coglioni
arriva  il momento del dolce. Mi hanno ordinato un parfait alla liquirizia con salsa alle albicocche. Mi è venuto mondiale, poco zucchero, finale perfetto e fresco per la bocca.
“Babbo assaggialo!”
“Ah che sbobba, un sa di nulla! D-O-L-C-E, il nome l’ha con sé, se manca lo zucchero che dolce è?”


Babbino caro è vero che sei un oste navigato ma sei pure uno scassaballe patentato.

giovedì 21 maggio 2015

AMORE A PRIMA SVISTA

"ciao Aurora! Ma che ci fai qui?"
"vieni ti presento Luigi.."
"chi lui?" e indico un tipo dall'aria sana e prestante
"no l'altro"
l'altro è un tracagnotto rotondo jeans dal cavallo basso e all stars bianche alte
trasalisco e non riesco a distogliere lo sguardo dalle scarpe. Ciccio hai quarantanni non dico di vestire Boggi, ma neanche di continuare a sfoggiare scarpine Chicco.
"ciao piacere! scarpe originali le all stars"..la frase mi esce così spontanea, boccaccia mia.
"sono un uomo coi piedi per terra"
rido, caspita che bella battuta gli devo dare atto di essere simpatico
"non è roba mia, è una citazione"
ah ecco ora mi spiego
ci sediamo per due chiacchiere sulle gradinate di Santo Spirito e dal jeans che sale oltre la scarpa di Luigi spunta il bordo di un calzettone con la scritta I LOVE WI-FI.
Mi ci vuole un negroni subito o rimango stecchita. Luigi gentile si offre di andare a prendere da bere per tutti.
"Aurora ma che ti prende? Lungi da me dare giudizi estetici, l'amore è cieco, io ne sono l'esempio, ma i calzini si vedono benissimo. Qui siamo fuori da tutti i tuoi standard". E mi rode ammetterlo ma gli standard dell'Aurora son alti: nel suo palmarès tutti fusti  voto medio almeno 7 e mezzo
"Amore a prima svista!" e si sfotte da sola
"Ecco il tuo Negroni. Anche noi fiorentini abbiamo fatto cose buone eh?"
riferendosi all'origine gigliata di questo cocktail. Avete presente via Tornabuoni? Dunque l'attuale caffé Giacosa era l'allora famoso Caffé Casoni, luogo dove fu inventato il Negroni, sostituendo il seltz dell'americano con una buona dose di Gin. Risultato: universi paralleli.
"cara Sabri" l'Aurora riprende il discorso interrotto dall'arrivo di Luigi "l'essenziale è invisibile agli occhi"
So che se cita Il Piccolo Principe mi lancia la sfida, e so che andrà così: io rispondo con la rosa, lei con la volpe, io col serpente che ha ingoiato l'elefante e lei forse col vanitoso
Se Luigi regge avrà un 7 pure lui. Meritato

domenica 3 maggio 2015

NUOVE FIGURE EMERGENTI

Le cene tra amiche sono altamente culturali: imparo sempre tante cose.
Ad esempio che esiste il trombamico, (abbreviato TRAM), ovvero una figura professionale altamente specializzata e molto richiesta da un pubblico in prevalenza femminile. Ma non è detto.
Le mie amiche sostengono che la professione esiste già da un po', solo che oggi la richiesta di mercato è in forte ascesa, inserendosi così tra le nuove figure emergenti, al pari di un Lean Manager, dell'esperto di customer care o del Data Miner.
Mi appassiona questa conversazione sulle caratteristiche del perfetto TRAM.
E' gradita bella presenza, non è richiesta particolare simpatia o sense of humor, né titoli di studio, tanto mica ci si deve parlare troppo; insomma il trombamico è per certo molto poco amico e molto più strumento a fiato. Pertanto l'ordine dei vocaboli nella parola finita  ne detta le caratteristiche: prima il verbo di moto poi l'aggettivo.
"Sapete chi era Gina?" chiede la Marta mimando un trombettista
??
"Gina era il nome della tromba di Miles Davis"
"ci pensate che roba essere suonate da Miles? Roba da infarto.."
"da anGina vorrai dire!!"
Ma non capiscono la mia battuta, il TRAM catalizza la loro attenzione.
Mi verso un altro goccio di Lagavulin, il 16, il mio regalo di Natale per la Marta. Giusto perchè sono sempre a cena a casa sua..
La Marta si interroga sull'esistenza di scuole di formazione per il TRAM, se ci sono dei tutor o se la formazione avviene on the job. 
L'Aurora incalza sulla durata di un eventuale tirocinio e chiede "si presenterà con lettere di referenze?"
"Sabri tu che ne pensi?"
"ma non so, sono totalmente impreparata..e poi devo proprio scappare o perdo anche l'ultimo autobus diretto in via Aretina". Mi dispiace andare via quando la serata è divertente, ma pago lo scotto di abitare nella profonda campagna.
Scendo in strada e subito loro mi messaggiano: "se perdi il bus, non ti resta che aspettare un TRAM. Sinceri auguri"